"...ho chiuso un poco gli occhi, e con dolcezza è partita la mia mano!" ...ve la ricordate? lucio la cantava così.. ovviamente nella canzone aveva un significato un pò diverso.. :DDD ..mi accade così nel momento in cui inizio un nuovo disegno... è l'attimo in cui la mente comincia ad espandersi e la sensibilità emerge da ogni poro della pelle per infondersi nella carta, ogni confine sparisce e l'infinito potenziale si esprime al meglio... è il momento più bello, poichè è l'inizio di un ciclo, la novità, la nascita, la sorpresa... poi viene la realizzazione... inizialmente frenetica e piena di entusiasmo, poi più tranquilla ma pensata, studiata, tratto per tratto, con logica e pazzia, con una passione carnale che sgorga senza fine dal mio essere più profondo...
...dall'altra parte esiste un altro modo di pensare all'arte, dove per semplice e ristretto desiderio di accumulare fama e denaro si "crea" una forma di fabbrica, una mano meccanica si muove per schemi, alienata, rapida e frettolosa per abbreviare i tempi di realizzazione, in cui si "vende" al metro quadro un prodotto che richiede buoni materiali, pregiati supporti e soprattutto una notevole quantita di "opere" per soddisfare le esigenze degli acquirenti, pesando soltanto a quanto potremmo vendere queso, e a quanto quell'altro, quello è bello ma il mercato non lo richiede, quell'altro è meno bello ma solo il fatto di averlo realizzato con oli pregiati gli fa alzare il valore... affidandoci a chi non si intende d'arte ma di vendite, a chi si approfitta degli artisti e uccide la creatività...
non mi avranno....









